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I diritti sociali dei migranti in Europa sono a rischio

Sono queste le conclusioni annuali del Comitato Europeo dei Diritti sociali di Strasburgo, emanate con una nota del 24 marzo 2020. Il Comitato si dice sempre più preoccupato per il trattamento dei bambini migranti in condizione di irregolarità, accompagnati o no e dei minori richiedenti asilo, anche relativamente al loro accesso ad alloggi convenienti e sicuri. “La crisi del COVID-19 – ha dichiarato M. Giuseppe Palmisano, presidente del Comitato europeo dei Diritti sociali – ci ricorda in modo brutale l’importanza di garantire dei progressi durevoli in materia di godimento dei diritti sociali, grazie alla messa in campo di servizi universali per la salute pubblica. Nelle sue Conclusioni 2019, il Comitato ha esaminato gli sforzi degli Stati per rendere effettivi i diritti fondamentali dei bambini, delle famiglie e dei migranti, oltre al diritto ad un alloggio decente. Le Conclusioni rilevano che dei progressi sono stati fatti, tuttavia sussistono delle lacune fondamentali nella messa in pratica da parte degli Stati d’Europa di obbligazioni derivanti dai diritti sociali. È essenziale che la Carta Sociale europea, che è la Costituzione sociale dell’Europa, sia messa in pratica nell’organizzazione e nell’analisi delle decisioni legate alla crisi da COVID-19. La Carta rappresenta per gli Stati uno strumento fondamentale per garantire che le iniziative per combattere
la pandemia da Covid-19 rispettino i diritti dell’uomo, a breve e a lungo termine”